21 aprile 2019

IL PREMIO LIGHEA 2019 DI CAPO D'ORLANDO





PREMIO LIGHEA 2019

Parlava e così fui sommerso, dopo quello del sorriso e dell’odore, dal terzo, maggiore sortilegio, quello della voce.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Dal terzo sortilegio della sirena, il sortilegio della voce, nasce il Premio Lighea destinato ai giovani che desiderano fare poesia per rifare la realtà. Un laboratorio – curato da Maria Grazia Insinga e Domenica Sindoni – che parte dal giardino di Villa Piccolo dove, tra le ninfee di Agata Giovanna, gli spiriti elementali di Casimiro e i versi di Lucio, parleremo di poesia contemporanea e rievocheremo l’incontro tra il professore La Ciura, protagonista del racconto “La Sirena” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Lighea, nel tentativo di cogliere la voce inafferrabile dell’ondina siciliana. Una parte del laboratorio sarà guidata da Stefano Faravelli, artista, filosofo e orientalista.

Il Premio Lighea, ideato da Maria Grazia Insinga, è organizzato dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella e sarà presentato nei primi giorni di giugno nel corso di un evento pubblico in cui saranno resi noti i nomi dei grandi ospiti di questa prima edizione. Lighea aprirà il giardino di versi agli studenti della scuola secondaria di II grado e a tutti coloro che desiderano fare parte di questo viaggio per gustare un sorbetto di scorsonera e cannella o un tè al "Piccolo Caffè" della mistica villa al chilometro centonove della Statale Tirrenica.

«Siamo stati subito pronti a offrire il nostro sostegno alla splendida iniziativa promossa dalla professoressa Maria Grazia Insinga che ringrazio per l'impegno, la tenacia e la grande disponibilità – ha dichiarato il presidente Avv. Andrea Pruiti Ciarello – e ringrazio anche la professoressa Domenica Sindoni che collabora da anni con l’ideatrice del progetto. Progetto che trova piena corrispondenza negli scopi statutari della Fondazione. Grazie al sostegno dell'Assessorato Regionale ai Beni Culturali siamo in grado di rilanciare in modo straordinario l'attività culturale della Fondazione. Il premio Lighea ci consente di aprire i cancelli della splendida Villa Piccolo ai giovani dei Nebrodi e ai tanti appassionati di poesia per i quali la dimora degli ultimi gattopardi è un luogo elettivo».

Nella “Sirena” di Tomasi leggiamo la descrizione che il raffinato grecista Rosario La Ciura fa di Lighea:

«[…] Te l’ho già detto, Corbera: era una bestia ma nel medesimo istante era anche una Immortale ed è peccato che parlando non si possa continuamente esprimere questa sintesi come, con assoluta semplicità, essa la esprimeva nel proprio corpo. Non soltanto nell’atto carnale essa manifestava una giocondità e una delicatezza opposte alla tetra foia animale ma il suo parlare era di una immediatezza potente che ho ritrovato soltanto in pochi grandi poeti. Non si è figlia di Calliope per niente […]»

La parola poetica ha la stessa immediatezza e la stessa potenza del corpo-voce della sirena perché “colei che ha la voce chiara” esprime sé stessa attraverso il corpo con una naturalezza e una sintesi che il linguaggio non può raggiungere. È di questa sintesi miracolosa che Omero tratta nel XII Canto dell’Odissea. Lighea è, dunque, cartografia di un corpo-voce e simbolo della creatività artistica. Nel suo nome, il premio vuole riunire alcune delle voci migliori della cultura internazionale per avvicinare, affatturare, i giovani alla poesia e renderli consapevoli di una vocazione che ci appartiene e ci parla della nostra isola: dalla poesia sirenica di Giuseppe Tomasi di Lampedusa a Lucio Piccolo, da Stefano D’Arrigo a Helle Busacca, da Giorgia Stecher a Maria Costa, da Bartolo Cattafi a Nino Crimi, da Basilio Reale a Jolanda Insana. Ecco, questa è l’ondina siciliana, questo vuole essere il suo sortilegio nel segno di una tradizione poetica che la comunità orlandina non può ignorare.

opera di Stefano Faravelli

https://www.facebook.com/premiolighea.fondazionepiccolo/?modal=admin_todo_tour

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