06 maggio 2024

SCIASCIA SUL CINISMO POLITICO DI GIULIO ANDREOTTI

 



“Intanto rimanderei a casa Andreotti che riunisce in sé il peggio, nei secoli della storia d’Italia. Già vedo i libri di storia del futuro: sotto il governo dell’onorevole Andreotti, la corruzione della vita italiana raggiunse il suo massimo, mentre la vita umana valeva quanto ai tempi di Cesare Borgia”. Perché tanto odio per Andreotti, vuol sapere il giornalista. E Sciascia spiega: “Per il suo machiavellismo paranoico, per il cinismo che ha ereditato dalla curia romana, lo stesso cinismo rappresentato dai sonetti del Belli e dai personaggi di Alberto Sordi. La miopia verso il bene e la presbiopia verso il male”.

(Intervista del 1979 a Paolo Guzzanti, citata in Il Maestro di Regalpetra. Vita di Leonardo Sciascia, di Matteo Collura)

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