13 aprile 2012

L’ amore secondo Majakovskij

















Vladimir Vladimirovič Majakovskij (1893-1930) è stato un poeta e drammaturgo sovietico, cantore della rivoluzione d'Ottobre.Orfano a sette anni, con un’infanzia difficile alle spalle, il poeta è stato un appassionato sostenitore della rivoluzione. Si suicidò nel 1930, dopo una delusione amorosa, in un momento in cui molti suoi ideali venivano calpestati dalla burocrazia stalinista. Nella sua lettera di commiato scrisse:

«A tutti. Se muoio, non incolpate nessuno. E, per favore, niente pettegolezzi. Il defunto non li poteva sopportare. Mamma, sorelle, compagni, perdonatemi. Non è una soluzione (non la consiglio a nessuno), ma io non ho altra scelta. Lilja, amami. Compagno governo, la mia famiglia  e’ Lilja Brik, la mamma, le mie sorelle e Veronika Vitol’dovna Polonskaja. Se farai in modo che abbiano un’esistenza decorosa, ti ringrazio.[...] Come si dice, l’incidente è chiuso. La barca dell’amore si e’ spezzata contro il quotidiano. La vita e io siamo pari. Inutile elencare offese, dolori, torti reciproci. Voi che restate siate felici».

                                                                        

L’amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l’amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.

Majakovskij

1 commento:

  1. Straordinaria testimonianza di ironia temeraria: "l’incidente è chiuso...".
    Fab

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