30 dicembre 2023

PASOLINI, UNA FORZA DEL PASSATO

 

Pasolini e Orsom Welles


«Io sono una forza del passato» ho detto nella Ricotta, facendo leggere a Orson Welles dei miei versi (li doppiava Bassani). Lo sono diventato sempre più. Ho scritto in questi mesi una poesia intitolata Ode a Carlo Martello (tu sai che i manuali dicono che se Carlo Martello non avesse fermato gli arabi a Poitiers la storia sarebbe stata diversa da quella ch'è stata: ero a Poitiers per i sopralluoghi del Decameron).

Ebbene in questa poesia dichiaro che non me ne importa nulla che la storia sia stata quella ch'è stata: ma tale dichiarazione non è fatta da sinistra, bensì (giocando) da destra. Avrei voluto cioè che avessero vinto gli arabi, perché un'arabizzazione dell'Europa sarebbe stata infinitamente più conservatrice e «feudale». Spero che una poetica follia giustifichi questo mio conservatorismo, che mi ha spinto a piangere di vere lacrime, vedendo i villaggi delle Madonie (sempre sopralluoghi per il Decameron) sacrilegamente intonacati coi soldi spediti dai giovani emigrati in Germania; e vedendo la distruzione delle mura di Sana'a nello Yemen (cosa che mi ha dato occasione di scrivere, sempre giocando, altri versi reazionari, in favore della monarchia yemenita, che certamente avrebbe lasciato tutto come stava, Sana'a con le sue stupende mura e il suo popolo antico: la modernizzazione è giunta dall'alto, il socialismo è giunto dall'alto, tutto è più repressivo che la monarchia, paradossalmente, perché la distanza che separava un povero yemenita dal suo re, coabitante e co-religioso, era infinitamente meno grande da quella che lo separa dai tecnici russi, cinesi e americani).

Pier Paolo #Pasolini

📰 Da "Io e Boccaccio (intervista rilasciata a Dario Bellezza)", in "L'Espresso", n. 47, 22 novembre 1970; ora in Pasolini. Saggi sulla politica e sulla società, 1999, 1647-1655

Testo e foto riprese da CITTA' PASOLINI

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