28 aprile 2023

GLI INTERESSI ECONOMICI CHE LEGANO L'ITALIA AGLI USA

 






A TUTTO GAS STELLE E STRISCE

Proprio oggi si terrà l’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo, per il quarto anno consecutivo a porte chiuse. La banca è in primissima fila nel sostenere finanziariamente il business del GNL statunitense e complessivamente l’industria dei combustibili fossili.

Intesa Sanpaolo è il primo gruppo bancario italiano in termini dicapitalizzazione di mercato, quotato tra le 50 maggiori banche del mondo; pur vantandosi nel proprio piano industriale 2022-2025 di posizionarsi “ai vertici mondiali per l’impatto sociale e grande focus sul clima” è in realtà la banca fossile n.1 in Italia49 miliardi di dollari di esposizione storica all’industria dei combustibili fossili dall’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi ad oggi, di cui 4,3 miliardi di finanziamenti nel solo 2022 e ad oggi 5,3 miliardi di investimenti. Al 1° gennaio 2023, la banca investe 890 milioni di dollari nel business del GNL, mentre sono 3 i miliardi di dollari di finanziamenti fra il 2016 e il 2022, di cui 2,1 miliardi a tutte quelle società che gestiscono i terminal di gas naturale liquefatto esistenti sulla Costa del Golfo e ne stanno pianificando l’espansione.

Il video e il lavoro di ReCommon si sono concentrati in particolare sugli stati della Louisiana e del Texas, dove ci sono ben cinque degli otto terminal di GNL attivi al momento, mentre altri undici sono stati approvati e altri sei aspettano il via libera. Su scala nazionale, se gli impianti proposti dovessero vedere la luce, entro un lustro si conterebbero ventisei terminal di GNL.

ReCommon lancia il suo ultimo video, “Il lato oscuro del GNL americano”, frutto di una missione sul campo negli Stati Uniti, per scoprire i forti e crescenti legami tra l’Italia e il gas naturale liquefatto (GNL) statunitense

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