25 agosto 2014

PIRANDELLO A MARTA ABBA













         "Marta mia vorrei che Ti venisse più spesso l'ispirazione di scrivermi, perché il bisogno che ho sempre avuto delle Tue lettere, come dell'aria per respirare, in questo momento è più grande che mai; e Ti dico perché. Credo che io stia componendo, con un fervore e una trepidazione che non riesco ad esprimerti, il mio capolavoro; con questi "Giganti della montagna" mi sento asceso a una sommità, dove la mia voce trova altezze d' inaudite risonanze... E scrivo con gli occhi della mente fissi a Te. Poco importa che poi tu non debba presentare questo lavoro... Ciò che importa, non solo, ma mi è assolutamente necessario in questo momento, è che lo sto scrivendo per Te. Non potrei più andare avanti d' una parola, se la Tua divina Immagine ispiratrice m' abbandonasse per un istante .... Ajutami, Ajutami per carità, Marta mia, non mi lasciare, non m' abbandonare, sono gli ultimi miei momenti: ho tanto, tanto bisogno di Te, di sentirti uguale e vicina, quella di prima... Scrivimi, fatti viva, ho tutta la mia vita in Te, la mia arte sei Tu; senza il Tuo respiro muore..."
  (Dalle Lettere di Luigi Pirandello a Marta Abba)


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