08 aprile 2020

COSA POSSONO LE PAROLE IN QUESTO TEMPO






Cosa possono le parole in questo tempo
che si allarga lento, di giorni passati
a macerare pensieri per i distanti,
per i propri cari. A cosa vale la mano
che non ti può toccare, lo sguardo,

se non ti può avere e vaga sperso
oltre ai vetri chiusi che dicono primavera.
Ecco, il rombo della storia ci ha raggiunto,
ci credevamo immuni, non era il punto.

Ora, ogni cosa appare nel suo vero nome,
ciascuno è nudo e vulnerabile al contagio,
ciascuno è solo di fronte al proprio lume    

che allontana lo scuro di ogni naufragio,
inerme e speranzoso – fino al mattino,
quando sarà di nuovo mondo, vicino.

Giovanna Rosadini
Testo ripreso da LA LETTURA Corriere della Sera, 5 aprile 2020

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