08 marzo 2017

Y. LATIF JARALLA, Chi muore ogni giorno non festeggia


    Il poeta Yousif Latif Jaralla  oggi ci ricorda che c'è poco da festeggiare:

Un brutto sogno

A te non serve dire: Buona festa, o Buon 8 marzo.
Tu muori ogni giorno.
Chi muore ogni giorno non festeggia, non ride e non brinda, disperato, spera solo che sopravviva all'orrore della sua cattiva sorte.
A te non servono le mimose: non ha più una casa,un letto o un giardino, cerchi solo un tronco, o il resto di un muretto che reggerebbe la tua schiena stanca.
Cerchi solo un'ombra, qualsiasi ombra, che ti avvolge, come una madre, o un amante, per un breve sonnellino. E svegliarti dopo, e scoprire, che il tutto era un brutto sogno.
La guerra ei lutti erano un brutto sogno
la paura,
La fuga,
L'esilio e la morte
erano tutti un brutto sogno.
I solchi sull'anima,
e ill tuo cuore offeso
erano un brutto sogno.
Il tuo corpo imbrattano con il sudiciume di questo mondo, di questo tempo, era un brutto sogno.
Tutto era un brutto sogno.
La tua casa è ancora lì, e tu sei seduta nel tuo giardino, circondata da tuoi figli e e abbracciata dai sorrisi di chi ti ama.
Ma ....
non è cosi,
non è cosi.
è tutto reale.
per te non esiste nessun ombra,
per te non esiste nessun muretto,
la tua strada è ancora lunga
e tu sei tutta una fatica..
dire a te “Buona festa delle donne” suonerebbe come una beffa, o peggio ancora, un' offesa.
....
Buona fortuna sorella, e buona sorte.


 Yousif Latif Jaralla

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