04 febbraio 2012

Inno alla vita





 
Una cara amica mi ha segnalato una poesia di Wisława Szymborska che pubblico con piacere. D’altra parte se si pensa continuamente alle lordure che ci circondano, oltre a rovinarsi il fegato,   si rischia di dimenticare quanto di bello c’è nella vita.


Sei bella – dico alla vita –
è impensabile più rigoglio,
più rane e più usignoli,
più formiche e più germogli.
Cerco di accattivarmela,
di blandirla, vezzeggiarla.
La saluto sempre per prima
con umile espressione.
Le taglio la strada da sinistra,
le taglio la strada da destra,
e mi innalzo nell’incanto,
e cado per lo stupore.
Quanto è di campo questo grillo,
e di bosco questo frutto –
mai l’avrei creduto
se non avessi vissuto!
Non trovo nulla – le dico –
a cui paragonarti.
Nessuno ha fatto un’altra pigna
né migliore, né peggiore.
Lodo la tua larghezza,
inventiva ed esattezza,
e cos’altro – e cosa più –
magia, stregoneria.
Mai vorrei recarti offesa,
né adirarti per dileggio.
Da centomila anni almeno
sorridendo ti corteggio.
Tiro la vita per una foglia:
si è fermata? Se n’è accorta?
Si è scordata dove corre,
almeno per una volta?

WISLAWA SZYMBORSKA
Dalla raccolta Elogio del sogni. Introduzione a cura di Pietro Marchesani.




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