24 novembre 2018

L' ANGELUS di J.F. MILLET VISTO DA G.G. BATTAGLIA



     Riprendo dall' INVENTARIO DEGLI STRUMENTI DEL PADRE E DELLA MADRE (1981-1984) di GIUSEPPE GIOVANNI BATTAGLIA  la laica e sensuale lettura del celebre quadro del pittore francese compiuta  dal poeta di Aliminusa.(fv)

 Ricordo de L' Angelus di Millet

"Sebbene a capo chino
rendo grazie,
grazie rendo a denti
stretti. Non inganni

il rigoglio della campagna
o della cupola l'opaco splendore,
poichè se rendo grazie, grazie
rendo perchè Dio

avendo distinto l'alba
dal tramonto, fra poco
mi accorderà fresche 
le tue cosce

e saporito  
l'incavo
dei tuoi 
respiri".

"Prego te, mio compagno,
affinché il viso possa
stanotte adagiare vicino
al tuo. Mentre mieto e sudo

m'accora il ricordo
del fresco cantare della tua
lingua  tra le coscie mie.
A sera, solo a sera,

io ringrazio Dio
poiché la luna
ci accorda e
i materassi

di paglia dove 
il merlo ha lasciato
il fruscio del canto
che ci sveglia".

GIUSEPPE GIOVANNI  BATTAGLIA

Ora in POESIE a cura di Vincenzo Ognibene, Lithos Editrice, Roma 2015, pagg. 505.
 

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