06 novembre 2022

VANNA ANTONIONI, La nostalgia del "volgar eloquio" in "Eredità dissipate"

 


La NOSTALGIA DEL "VOLGAR' ELOQUIO"
in "EREDITA' DISSIPATE"


In Eredità dissipate l'Autore dà grande risalto all'uso dei dialetti nell'opera di P. P. Pasolini. I dialetti per il poeta sono «strumento di ricerca obiettiva, realistica» e, nel Friuli della sua giovinezza, il dialetto friulano diventa un mezzo per la scoperta del mondo contadino.

Francesco Virga, nella parte del suo saggio dedicata a Pasolini, dopo aver dimostrato i rapporti stretti esistenti tra lingua e potere, cita i versi di una delle sue ultime composizioni, che rimandano ad una famosa opera dantesca a conferma del suo singolare rapporto con la tradizione letteraria italiana.
I versi pasoliniani citati sono questi:

"Il volgar' eloquio: amalo
Porgi orecchio, benevolo e fonologico
alla lalìa ( "Che ur a in!")
che sorge dal profondo dei meriggi,
tra siepi asciutte,
nei mercati,- nei Fori Boari -
nelle Stazioni - tra Fienili e chiese -" (1)

Pura melodia per chi sa ascoltare!

Vanna Antonioni

(1) Cfr. Francesco Virga, Eredità dissipate. Gramsci Pasolini Sciascia, Diogene Multimedia, Bologna 2022, p. 134)

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