05 marzo 2023

"In principio era il Verbo": tutto parte dalle parole.

 


La parola crea mondi


Emilia De Rienzo
05 Marzo 2023

Quello che viviamo resta un tempo lontano dal silenzio, un tempo nel quale non lasciamo risuonare le parole degli altri dentro di noi e meno ancora riflettiamo a fondo sull’effetto che hanno le nostre parole su chi ci ascolta. Se è vero che parola crea il mondo allora dobbiamo chiederci quali parole dobbiamo proteggere. “Abbiamo bisogno di parole che curano, che aprono mondi e spazi… – scrive Emilia De Rienzo – che producano l’imprevisto, che ci aprano all’incontro… Abbiamo bisogno di parole vive radicate nella vita delle persone… Parole che creino legami… Parole che ci aiutino a immaginare un futuro verso il quale camminare. Un futuro in cui nessuno debba scappare…”

Forse non ci fermiamo mai abbastanza a pensare a quanto siano importanti le parole, forse non solo non ascoltiamo gli altri, ma neanche noi stessi. Parliamo e non lasciamo che quello che pronunciamo di fronte ad altre persone o che pensiamo in solitudine risuoni dentro di noi. Parliamo e non riflettiamo sull’effetto che ciò che diciamo ha su chi ci ascolta. Le dobbiamo risentire le nostre parole, dobbiamo quasi trattenerle non lasciarcele sfuggire perché le parole hanno un peso. Il linguaggio non è solo qualcosa che abbiamo appreso, ma trasmette agli altri messaggi, crea, dà forma a ciò che siamo e pensiamo del mondo intorno a noi.

In questo nostro tempo, in un tempo mai come questo lontano dal silenzio, l’attenzione alle parole è azione morale. Il linguaggio è uno strumento e un’arma con cui non solo è possibile manipolare la realtà, ma addirittura modificarla.

Sappiamo ormai molto bene quali effetti possa avere il pronunciare una frase, o un insieme di frasi, su chi ascolta. Talvolta sono frasi involontarie, dette senza pensare ma possono essere calcolate e ben studiate.

Non credo che quello che è stato detto sui migranti in questi giorni di grande lutto per la morte di tanti di loro siano state parole vane. Al contrario sono convinta che quelle parole vogliono raggiungere la gente, vogliono trasmettere immagini che squalificano, colpevolizzano, investono di responsabilità chi in questi giorni è morto o ha perso i propri cari, tanti bambini, in mare.

Sono discorsi, affermazioni che costruiscono narrazioni che rientrano in un pensiero più ampio, che rispondono a ciò che pensano di chi arriva da guerra e fame. Queste stesse parole le risentiremo al mercato, ripetute dalla gente comune che attraverso i mass media e i social si costruisce le proprie visioni del mondo. Queste parole le sentono i bambini, che sicuramente non riescono a pensare, se non glielo si spiega, che una madre sia buona “se lascia morire in mare i propri figli. No, non sono parole dette a caso.

“Con la parola l’uomo crea. Con la parola fa intelligenza del mondo. Con la parola stabilisce relazioni d’amore o di odio o di indifferenza. Con la parola costruisce dimore di sapienza. Con la parola anche inganna. Edifica santuari alla menzogna. Con la parola esegue condanne a morte e distruzione…” (Gabriella Caramore, La parola Dio)

Oggi siamo di fronte a questo pericolo, che il linguaggio usato con arte in questo modo costruisca una mentalità diffusa che non sappia più cosa è la compassione, la solidarietà, la responsabilità verso gli altri.

Se questo linguaggio ci abita, ci disumanizza, ci rende sterili perché incapaci di seminare bene.

Abbiamo bisogno di parole che curano, che aprono mondi e spazi, che giochino nel vento, che ci portino fiducia, che ci ridiano la voglia di credere, che producano l’imprevisto, che ci aprano all’incontro. Abbiamo bisogno di parole vive. Radicate nella vita delle persone, realiste ma non pessimiste. Parole che creino legami, che favoriscano l’incrociarsi di mondi privati su cui costruire il senso dell’essere in comune. Parole che ci aiutino a immaginare un futuro verso cui camminare. Un futuro in cui nessuno debba scappare, ma possa serenamente vivere in pace nella sua terra, ma nel frattempo possa trovare chi li accoglie e costruisca un mondo semplicemente più umano, non solo per loro, ma anche e soprattutto per noi.


Pezzo tratto da  https://comune-info.net/la-parola-crea-mondi/

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