12 dicembre 2022

NICOLA GRATO SOGNA SUO PADRE

 



ho sognato mio padre, barcollava —
gli tenevo la mano, ne sentivo
per la prima volta il corpo pesante,
stanco: lui che era una gazzella, veloce
di passo e di pensiero — senza forze
ma gli tenevo la mano e parlava
di quella strada snella che portava
in campagna: la chiamava viòlo;
e ricordo il suo dialetto discreto
come una porta antica, dove era
pieno di persone, il corso a festa
la processione: trombette di latta
suonavano i bambini - mi diceva -
per la festa della Trinità.

nicola grato


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