13 aprile 2024

BYUNG-CHUL HAN ANALIZZA LO SCIAME DIGITALE E LA CRISI DEL NOSTRO TEMPO

 



"Arranchiamo dietro al medium digitale che, agendo sotto il livello conscio, modifica in modo decisivo il nostro comportamento (...). Oggi ci inebriamo del medium digitale, senza essere in grado di valutare del tutto le conseguenze. Questa cecità e il simultaneo stordimento rappresentano la crisi dei giorni nostri."

(Byung-Chul Han)

La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un’azione comune ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società – la nostra – rinuncia al racconto di sé per contare i “mi piace”, quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l’intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un’informazione reperibile ovunque ma spesso inaffidabile.


BYUNG-CHUL HAN, Nello sciame. Visioni del digitale, Nottetempo Roma 2015

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