30 dicembre 2015

A MARINEO SI TORNA A PARLARE DEI FASCI

Domenica 3 gennaio 2016, alle ore 19, al Castello di Marineo si torna a parlare della tragica storia dei Fasci siciliani

IL SOGNO NEGATO DELLA LIBERTA'
I Fasci siciliani e l'emancipazione dei lavoratori
di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro
Prefazione di Michelangelo Ingrassia

Dal 1891 al 1894 contadini, operai, minatori e artigiani siciliani insorsero contro il governo. Il movimento fu sedato nel sangue da Crispi nel 1894.
Questa è la storia dei Fasci siciliani, raccontata in un testo agevole, indicato anche per gli studenti.

Gli autori, entrambi docenti negli istituti superiori di Palermo, raccontano in queste pagine la storia dei Fasci siciliani dei lavoratori, partendo dall’Unità di Italia. Ricostruendo la scena politica, sociale ed economica dell'Italia post-unitaria delineano l'emergere del conflitto sociale nell'isola; analizzando i modi e i nodi della partecipazione della Sicilia alla costruzione dello Stato unitario italiano, svelano caratteri, difficoltà e responsabilità del processo d'integrazione nazionale e del suo esito.
Il saggio permette quindi di comprendere cosa e perché è accaduto in Sicilia in quegli anni, ad esempio perché, come ha rivelato Francesco Renda, la rivoluzione del 1860 fu compiuta con il sostegno dei braccianti siciliani, diversamente da quanto era avvenuto nel resto della penisola, che avevano già partecipato alle rivoluzioni del 1820 e del 1860; o perché l'epopea dei Fasci siciliani dei lavoratori abbiano contribuito alla formazione del sindacalismo agricolo italiano che ebbe risonanza ben più forte che negli altri Paesi europei.

Gli autori: Carmelo Botta è docente di Filosofia e Storia nei licei. Ha realizzato importanti progetti didattico-educativi nell’ambito della tutela dei diritti umani e della lotta per la legalità. Ha orientato prevalentemente il suo studio nel settore della didattica della storia. È consigliere dell’associazione “Scuola e cultura antimafia”. Collabora per le attività di studio, documentazione e ricerca con il Centro per la Ricerca, lo Studio e la Documentazione delle Società di Mutuo Soccorso istituito dal Coordinamento Regionale Siciliano delle Società Operaie di Mutuo Soccorso.

Francesca Lo Nigro vive e lavora a Palermo dove è Dirigente Scolastica. Ha sempre lavorato in scuole collocate in aree a rischio, impegnandosi in percorsi formativi su diritti umani, recupero del disagio adolescenziale, legalità, utilizzando spesso la drammatizzazione come strumento didattico. È consigliere dell'associazione "Scuola e cultura antimafia". Ha pubblicato articoli e saggi d'inchiesta e scritto per il teatro.

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