06 febbraio 2018

L' ILLUMINISMO DI MARCO NINCI




      E' un'insensatezza considerare elevato un pensiero perché non tutti possono comprenderlo. E' vero il contrario. Se è elevato, è importante; se è importante, lo è per tutti. Se lo è per tutti, deve essere messo a disposizione di tutti.

La chiarezza nello scrivere è cosa complessa. In primo luogo appartiene a chi è interessato alla verità. Una verità relativa e discutibile, naturalmente, ma pur sempre verità. Solo chi ha il coraggio e la limpidezza necessari per guardare in faccia ciò che a lui sembra vero è in grado di analizzarlo e di descriverlo con esattezza. Ed anche di circondarlo di argomenti non aggressivi; dolci, pronti al dialogo, ma al tempo stesso lucidi e resistenti come il diamante, o almeno come il cristallo. In seno a questa sicurezza si cela poi una profonda stima per gli esseri umani, un ostinato amore per loro. È vero, gli uomini hanno compiuto e compiono orrori di ogni genere; ma chi scrive con chiarezza sa bene che lui è il primo a non essere al riparo da questa possibilità, che questa responsabilità la condivide con tutti gli altri. Per questa ragione ciò che gli interessa anzitutto non è esprimersi, far vedere la propria sensibilità e la propria intelligenza, ma creare un ponte con l’intelligenza e la sensibilità degli altri. Un musicista che qui non è interessante ricordare pose come epigrafe a una sua grande opera sul dolore degli ultimi: “In ogni essere umano c’è una scintilla divina”. Ecco, vorrei pensare che per chi riesce a scrivere con chiarezza non esistono gli ultimi, ma tutti possono raggiungere la condivisione di pensieri elevati, i quali sono elevati proprio perché riguardano tutti. Non per nulla l’Illuminismo era un grande movimento rivoluzionario e democratico, che si proponeva di migliorare la condizione degli uomini. Chi scrive oscuramente invece provoca risposte altrettanto oscure; tutti occupati ad esprimere la propria individualità, tanto inaccessibile quanto futile.

Marco Ninci,  docente di filosofia antica alla Normale di Pisa.

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