01 gennaio 2018

Due poesie inedite di I. Brodskij





Due poesie inedite di Josif Brodskij:


IN MEMORIA DI MIO PADRE: AUSTRALIA
Sei tornato in vita, l'ho sognato, e sei partito
per l'Australia. Con una tripla eco la voce
ripeteva: " Mi senti?", lagnandosi del clima
e della carta da parati: l'alloggio non lo affittano,
peccato non sia in centro, ma è vicino all'oceano,
un terzo piano senza l'ascensore, però col bagno,
le gambe sono gonfie, " Ma ho dimenticato le ciabatte":
ricezione chiara, il tono indaffarato;
e all'improvviso nella cornetta un ululato: " Adelaide,
Adelaide!", crepitio, sbatacchio come d'imposta
contro una parete, sul punto di sganciarsi dai suoi cardini.
Eppure è meglio questo della cenere soffice
del crematorio nel barattolo, del suo pegno;
meglio questi frammenti di voce, di monologo,
e i tentativi di fingerti asociale, questa volta,
la prima da quando ti sei mutato in fumo.
1989

UNA CARTOLINA
Il paese è così popolato che i poligami e i pluriomicidi
se la passano liscia, e dei disastri aerei
si parla ( di solito nel tg della sera) solo quando accadono
nelle zone boschive — le difficoltà d'accesso
si fanno più gravi se permeate da sensibilità ambientalista.
I teatri sono gremiti, sale e palcoscenici.
Un'aria non è mai cantata da un unico tenore:
ne impiegano sei alla volta, o uno grasso al pari di sei.
Lo stesso vale per gli enti pubblici, con gli uffici illuminati
tutta notte; si fanno i turni, come in fabbrica,
ostaggi del censimento. Tutto è pandemico.
Ciò che è amato da uno lo amano in molti,
che sia un atleta, un profumo, o la bouillabaisse.
Quindi, qualsiasi cosa tu dica o faccia è patriottica.
Anche la natura sembra aver preso nota del comune denominatore,
e quando piove, il che è raro, le nubi si attardano più a lungo
non sugli stadi dell'esercito e della marina, ma sul cimitero.
1994

Testi pubblicati da La repubblica - 19 novembre 2017

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