17 marzo 2018

Due poesie di NICOLA GRATO





e mia madre pregava a bassa voce
si faceva la croce ripulendo
il tagliere di legno dalle bucce
di zucchine, melanzane, cipolle;
credo sperasse in qualcuno o qualcosa,
forse anche in una povera salvezza
in una brezza fina e senza corpo
nel canto corroso del corvo nero
nelle spine in fiore del maggio pieno.


 *****

povero Paese sempre reazionario
coi tuoi santi dimenticati
sul calendario e nelle chiese-
poveri luoghi di retrovia,
periferia assunta a centro
povero Paese di cemento e cuori
ignavi, bolsi , scemi; un tempo
controriforma e fascismo, e sempre
perbenismo e futili motivi addotti,
povero paese di acquedotti millenari
e pari e dispari sulle sorti
dei cani davanti alle porte chiuse.


NICOLA GRATO

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