25 novembre 2013

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA




Dal sito http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/ riprendo questo bel pezzo:

Violenza sulle donne e altro

Nell’antichità si pensava che la donna fosse un maschio incompleto, menomato: non le era cresciuto il pene, non le si erano sviluppati i muscoli, non le erano spuntati i peli, e via sottraendo. L’uomo, l’essere completo, le era in tutto superiore e ciò gli dava senz’altro il diritto di dominarla. Il dominio sull’altro – più debole – allora era la prassi. Si giustificava, così, anche la pratica della pederastia: l’uomo maturo poteva, in cambio della trasmissione della sua esperienza e delle sue competenze, godere dei favori sessuali dell’adolescente, il quale, come sopra, difettava nei muscoli, nei peli e via menomando.
Il problema della violenza sulle donne si inscrive in questo quadro antico come il mondo. Nel 1994 uscì un libro dal titolo significativo: O si domina o si è dominati. Una sintesi perfetta del male ancestrale, della legge della giungla che ancora oggi, sotto una leggera patina di cosiddetta civiltà, costituisce il tessuto delle relazioni umane.
La soluzione l’ha offerta Gesù di Nazaret duemila anni or sono: si chiama fraternità, senza la quale la libertà diventa arbitrio del più forte e l’uguaglianza si traduce in dittatura. Le donne sono le vittime predestinate della pseudo cultura barbarica: è arrivato il momento di cambiare direzione. In ebraico questo movimento contrario si definisce shub: quando il pastore si accorge che non sta andando verso l’oasi, e che dunque il gregge rischia di morire, inverte la marcia, fa una conversione (la metanoia greca), e comincia a prendere la strada giusta. Non bastano le leggi, ci vuole un cambio di mentalità. Bisogna uscire dall’età della pietra.

Fabrizio Centofanti

Nessun commento:

Posta un commento