13 gennaio 2015

LE RADICI DELL'IPOCRISIA


"Una delle forme più appariscenti e vistose del carattere italiano è l'ipocrisia. Ipocrisia in tutte le forme della vita: nella vita familiare, nella vita politica, negli affari. La sfiducia reciproca, il sottointeso sleale corrodono nel nostro paese tutte le forme di rapporto: i rapporti tra singolo e singolo, i rapporti tra singolo e collettività. L'ipocrisia del carattere italiano è in dipendenza assoluta con la mancanza di libertà. È una forma di resistenza. L'ipocrisia nei rapporti tra singolo e collettività è una conseguenza dei paterni governi polizieschi che hanno preceduto e seguito l'unificazione del regno d'Italia. L'ipocrisia nei rapporti tra singolo e singolo è una conseguenza dell'educazione gesuitica che si è impartita e si continua a impartirsi nelle scuole e nelle famiglie, e che scaturisce spontanea dall'esperienza della vita quotidiana.Gli italiani, per cancellare questa turpe macchia dal loro carattere, avrebbero bisogno di libertà, di libertà sconfinata. Avrebbero bisogno di maggiori garanzie, per la loro indipendenza morale, di maggiori garanzie della loro integrità e sicurezza corporale. Il problema della libertà, politica, religiosa, di coscienza, di parola, di azione, è in Italia più vivo e più impellente che in qualsiasi altro paese"



Antonio Gramsci

«Avanti!», anno XXI, n. 64, 5 marzo 1917, Cronache torinesi.

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