01 aprile 2014

ENZO JANNACCI CI MANCA





  A un anno dalla scomparsa del grande Enzo Jannacci un libro ne ricostruisce la vita e l'opera artistica.

Antonello Catacchio
Jannacci, una vita senza la biro

Ma poeu, la vita va; fa quel che voeur; chi va, chi resta, e gh'è chi invece moeur. Così can­tava Enzo in El me indi­riss. Can­zone che si apre con un mono­logo sublime di un uomo in coda al comune per un cer­ti­fi­cato di resi­denza, ma non ha la biro (no, qui uno che lavora al tor­nio sensa la biro è un pirla. Non c'ho la biro, se c'avevo la biro gliela chie­devo? Non c'ho la biro è allora? Stiamo qui tutta la vita per­ché non c'ho la biro).

Poi via a ricor­dare l'infanzia, gli amici che vole­vano tirare per aria tutto il mondo e poi face­vano la col­letta per com­pe­rare quat­tro Alfa e due Espor­ta­zione, che allora le siga­rette si ven­de­vano anche sciolte. Ma poi la vita va, fa quel che vuole, chi va, chi resta e c'è chi invece muore... Un anno è pas­sato da quando Jan­nacci se n'è andato, noi siamo rima­sti, ma abbiamo un gran vuoto e un gran magone. Per for­tuna siamo in tanti a essere debi­tori nei suoi con­fronti, così c'è sem­pre qual­che occa­sione per par­lare del dot­tore, per risen­tire qual­che sua can­zone, per rie­vo­care qual­che aned­doto, giu­sto per sen­tirlo ancora vicino.

Una di que­ste è rap­pre­sen­tata da Roba minima (mica tanto) di Andrea Pedri­nelli (Giunti, 18 euro) che riper­corre la sto­ria di due­cento e passa can­zoni can­tate da Enzo, con l'aggiunta di qual­che flash illu­mi­nante che aiuta a inqua­drare meglio il per­so­nag­gio, ma soprat­tutto la per­sona. Pedri­nelli ha com­pul­sato e citato ampia­mente Gian­franco Man­fredi dal volume Can­zoni e ha fatto bene per­ché la pub­bli­ca­zione di Lato Side del 1980 è intro­va­bile.

Anche il titolo del libro è debi­tore, que­sta volta però nei con­fronti di Jan­nacci stesso e al suo El por­tava i scarp del ten­nis (Roba minima, s'intend roba de bar­bun), la can­zone che rive­ste un'importanza stra­te­gica nella disco­gra­fia del dot­tore e che viene rac­con­tata. Tanto per comin­ciare è il suo primo testo in dia­letto mila­nese e non è che ce ne fos­sero molti in giro, qual­che Dansi e poco più. Poi il pro­ta­go­ni­sta. Molti testi dia­let­tali o po polari hanno can­tato da tempo gli anti­e­roi, mala­vi­tosi, gente tra­volta dal destino e desti­nata alla galera, Enzo si spinge oltre: il suo eroe è un bar­bone, un sen­za­tetto si direbbe oggi e lo intro­duce scu­san­dosi, però lo pre­senta come un amico che era andato a fare un bagno e sullo stra­done che porta all'Idroscalo e fu col­pito dall'amore.
 
 

Due occhi da buono, uno che par­lava da solo, il primo ad andar­sene per­ché è un bar­bone, che quando vede lei, «bianca e rossa che pareva il tri­co­lore» (pas­sag­gio cen­su­rato in Rai, sic!), zit­ti­sce, non rie­sce più a dire nulla. Poi il par­lato, l'uomo in mac­china che chiede se cono­sce la strada per l'Idroscalo, lui che dera­glia in un sub­bu­glio di sen­sa­zioni e sen­ti­menti, sale per la prima volta su un auto­mo­bile, far­fu­glia e si fa poi lasciare lungo la strada far­ne­ti­cando di quel sogno d'amore. Lo tro­ve­ranno sotto un muc­chio di car­tone. L'hanno guar­dato sem­brava nes­suno. L'hanno toc­cato, sem­brava dor­misse. «Lascia stare che è roba da bar­boni».

E pen­sare che doveva essere solo un brano stru­men­tale per il sax di Paolo Tomel­leri, ma quando Enzo glielo fece sen­tire in modo arruf­fato quello rispose che sarebbe stato meglio scri­verci sopra un testo. Enzo viene anche sopran­no­mi­nato Schizo per que­sta can­zone, per i movi­menti con­vulsi, lo sguardo allu­ci­nato, le frasi smoz­zi­cate.

Secondo Fabio Con­cato era stato suo padre Gigi il primo a chia­marlo in quel modo, sin dagli anni '50, per­ché Jan­nacci si pre­sen­tava e si met­teva al pia­no­forte suo­nando in fretta e furia e in modo con­fuso. Ma in quel modo tutto suo, occhia­loni, sguardo perso, voce impos­si­bile, atteg­gia­menti sin­go­lari e per­so­nali Enzo arriva al cuore del pub­blico. E non lo molla più.


il manifesto - 29 Marzo 2014 





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