06 maggio 2014

MIO PADRE MINATORE




Questa mattina pubblico i versi bellissimi di un amico sardo -  Ignazio Marangiu, oggi sociologo all'Università di Cagliari - che non ha dimenticato il  padre  cresciuto e morto in miniera:




Mio padre minatore

Talvolta erano sguardi
talvolta parole,
poche, sobrie,
te ne stavi là in un angolo,
mai invadente,
padre,
discreto,
solitario.
Non ci sei
ma ci sei.
Sirene funeste
di miniera
spezzavano i miei giochi,
di bambino,
nella strada impolverata.
Garofani rossi ,
bandiere purpuree,
tante,
visi neri di fuligine,
minatori,
fieri.
Per me erano colori,
riempivano il mio sguardo,
funerali rossi,
altri morti
ed altri
ed altri ancora
ma non capivo
da bambino,
per me erano colori
solo colori,
pieni di gioia,
di stupore,
di speranza.

ignazio marongiu

1 commento:

  1. lo sguardo innocente di un bambino riesce a vedere la speranza anche nella morte, nella tragedia....è l'incanto della vita. Grazie per questi versi, davvero emozionanti

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